Difesa e valorizzazione del patrimonio forestale
16 Dicembre 2020
Buone Feste

Ai Signori

SOCI della Associazione

Ambiente Valtellina Onlus

Loro Sedi

 

Cari Soci,

                    si avvicina il Santo Natale e volge al termine quest’anno 2020 che verrà ricordato tra i più difficili e funesti dei nostri tempi a causa della pandemia da coronavirus Covid-19.

Anche per la nostra Associazione il 2020 è stato un anno molto difficile, per non dire orribile e per diversi motivi.

Il più grave è stata l’improvvisa, dolorosa perdita, del nostro caro amico Lorenzo Cabassi, prezioso socio, serio professionista, segretario, consulente e contabile dell’Associazione sempre presente e disponibile che con impegno discreto e silenzioso rappresentava per il Comitato Direttivo e il Presidente e i soci un sicuro punto di riferimento. Se ne è andato a soli 42 anni il 15 aprile scorso nel pieno della pandemia, lasciando un vuoto incolmabile per quanti lo conoscevano e stimavano.

Il 2020 è stato un anno negativo anche per le attività legate al nostro “Progetto Bosco”. Gli effetti della tempesta Vaia del 29 ottobre 2018, con l’inevitabile caduta del prezzo del legname in misura tale da rendere antieconomico ogni intervento di utilizzazione boschiva, ha di fatto fermato tutti i nostri progetti, sia quelli in fase iniziale, sia quelli già approvati dalla CM di Tirano, preliminari ed esecutivi e anche due cantieri boschivi già avviati.

Vale qui la pena di riassumere sinteticamente l’impegno della nostra Associazione con il “Progetto Bosco - Progetto per la valorizzazione del bosco con il coinvolgimento dei proprietari privati” attivato con la Convenzione stipulata con la Comunità Montana di Tirano che riconosce le spese tecniche dei (sei) tecnici dottori forestali che collaborano con Ambiente Valtellina Onlus. Sono stati approvati dalla CM di Tirano e in gran parte conclusi, N. 12 progetti nei Comuni di Tirano, Lovero, Tovo Sant’Agata, Mazzo di Valtellina, Sernio, Villa di Tirano e Bianzone; 467 mappali per 114 Ha di boschi privati con una media di 9,5 Ha per lotto boschivo progettato; 15.077 metri cubi di legname (132 mc./Ha tagliati); €.226.711,00 il valore del legname ai proprietari privati pari a  €.15 al mc. (valore cormometrico lordo compreso biomassa, cioè ca. 20 €./mc), €. 1.988 per Ha, €. 19.000 ai proprietari privati per progetto. Ogni cantiere/lotto boschivo progettato in media ha coinvolto 39 mappali – 9,5 Ha e reso ai privati proprietari €.19.000 e prodotto 1.256 mc vendibili del valore medio di ca. €. 75.000, €.900.000 in totale.

Altri 5 sono gli interventi già presi in considerazione ma con i progetti al momento in sospeso. Riguardano lotti boschivi, sia di conifere che di latifoglie, nei Comuni di Tirano, Villa di Tirano, Bianzone e Grosotto, su 70 Ha - 375 mappali - stima di circa 6.100 mc. di legname.

Attendiamo che cessino gli effetti negativi dell’emergenza Vaia, che ha visto tecnici e imprese boschive impegnati nel recupero degli schianti e, con la sperata risalita dei prezzi del legname, proseguiremo nell’attività di divulgazione e preparazione di nuovi progetti di utilizzazione e miglioramento dei boschi privati sui Comuni della Comunità Montana Tirano come da convenzione stipulata con la C.M. stessa.

Altro evento avverso per l’Associazione (e ancor di più per il territorio) è stata la cessazione del pluriennale servizio di raccolta delle potature dei vigneti.

Col noto cambio di proprietà della TCVVV, la nuova dirigenza ci ha infatti comunicato a fine novembre 2020 che “sono venute meno le condizioni per l’adesione di TCVVV al programma relativo alla “campagna potature”, con la motivazione, per me discutibile, che l’ultima modifica al Testo Unico Ambientale entrato in vigore il 26 settembre 2020 ha rimesso gli sfalci e le potature all’interno della sfera dei rifiuti urbani.

Conseguentemente abbiamo dovuto comunicare la cessazione del servizio ai Comuni interessati al servizio di raccolta delle potature dei vigneti, servizio che avevamo avviato nel lontano 2003 e che stavamo organizzando anche quest'anno con la "campagna raccolta potature 2020/2021 (normalmente dopo la vendemmia e fino al 31 marzo dell'anno successivo), ed informare, a mezzo stampa, quei numerosi viticoltori che apprezzavano il servizio e che ora dovranno arrangiarsi o chiedere ai propri Municipi di organizzare la raccolta e lo smaltimento delle potature con oneri a carico della collettività molto maggiori.

La finalità di questa nostra iniziativa non era solo simbolica, concretamente riusciva ad evitare le bruciature delle potature dei vigneti, offrendo un servizio comodo e gratuito ai viticoltori, trasformando i tralci in energia pulita, al pari della biomassa proveniente dalla cura dei nostri boschi. Senza la collaborazione della TCVVV che ritirava le potature alla centrale di Tirano al prezzo della biomassa legnosa, diventa impossibile continuare con questa attività. E 'un vero peccato perdere un lavoro costruito in tanti anni con il coinvolgimento del mondo agricolo, di Sindaci e Amministratori sensibili ai valori ambientali, col solo intento di fare, nel nostro piccolo, qualcosa di utile per il bene comune, con impegno e responsabilità nella convinzione che ognuno nel proprio ruolo deve fare la sua parte.

(Vedi l’informativa completa su www.ambientevaltellina.it – vedi anche la gallery-raccolta potature e “Vita alla vite di Valtellina- il pellet di Bacco)).

La pandemia ha inoltre avuto effetti sfavorevoli sull’attività in generale dell’Associazione per le limitazioni imposte agli spostamenti ed alle aggregazioni pubbliche e private.

Ad esempio l’annuale assemblea dei soci programmata in primavera e poi rimandata per i DPCM-aggregazione anti-Covid, non si è potuta tenere nemmeno in autunno. Infatti si è dovuta annullare all’ultimo momento (DPCM ottobre) la convocazione, prima dell’invio degli avvisi di convocazione pronti per il 31 ottobre, data fissata dal Comitato Esecutivo in quanto termine-scadenza per adeguare gli statuti delle Onlus al Codice del Terzo Settore (parte straordinaria o.d.g.). Assemblea organizzata comunque con tutti gli accorgimenti necessari ad evitare pericolosi contagi.

E’ stata valutata e scartata l’ipotesi di tenere l’assemblea in modalità a distanza con l’utilizzo di app (tipo Zoom) per le videoconferenze, in quanto avrebbe escluso molti soci che non hanno dimestichezza con queste tecnologie, ma cosa più importante avrebbe privato i soci del valore della socialità e della convivialità che contraddistingue le nostre assemblee. 

Ora non ci resta che pazientare, sperare che venga scongiurata la temuta “terza ondata” e, con il corona-virus alle spalle, poterci incontrare in sicurezza al più presto con nuove idee e progetti.

L’assemblea dei soci era anche l’occasione per molti di voi di pagare la quota associativa annuale di €. 20,00, che per l’Associazione rappresenta l’unica, benchè modesta, entrata certa. Alcuni di voi come di consuetudine hanno provveduto con bonifico bancario.

Chi di voi invece non ha potuto regolarizzare la quota 2020 brevi manu, può farlo ora con bonifico su questo IBAN:  IT26 T030 6909 6061 0000 0123 461

Alcuni soci vengono in aiuto anche destinando il 5 per mille. Invito chi di voi non ha altre preferenze a destinare il loro 5 per mille alla ONLUS AMBIENTE VALTELLINA - CODICE FISCALE  92018300142.

Concludo anticipandovi, a proposito di nuovi progetti, che da qualche tempo è allo studio di un gruppo di lavoro interno al Comitato Direttivo, il “Progetto Castagneto” con la finalità di individuare le modalità più efficaci per il di recupero alla coltivazione della fascia dei castagneti da frutto valtellinesi, purtroppo in massima parte inselvatichiti e in generale stato di abbandono. L’obiettivo principale è recuperare e mantenere il valore naturalistico, ambientale, ecologico, storicoculturale ed economico delle nostre selve castanili, con una gestione agro–forestale permanente che produca importanti ricadute sugli aspetti paesaggistici, turistici e sottolineo economici.

E’ senz’altro un progetto molto ambizioso, di lunga e difficile realizzazione. Ma vale la pena di tentare.

In attesa di incontrarci non mi resta che augurare a tutti voi un sereno Natale e un felice Anno Nuovo.                                                                                           

16 dicembre 2020

Il Presidente

Gino Antonio Giudici